Skip to content

Riforma Brunetta: Funzione pubblica "Sorprende la levata di scudi sindacale contro il protocollo sottoscritto con FIASO"

04.03.2010

Diversi articoli apparsi oggi sui quotidiani riportano la richiesta, avanzata da alcune organizzazioni sindacali del settore sanitario, di sospendere l’applicazione del protocollo firmato lo scorso 20 gennaio dal Ministro Brunetta e dal presidente delle FIASO (Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere). Al riguardo questo Dipartimento osserva che il testo dell’intesa è in linea con analoghi protocolli sottoscritti dal Ministero con diverse altre associazioni di datori di lavoro (Anci, Upi, Unioncamere, ecc.) al fine di accompagnare l’applicazione concreta di quanto disposto dal decreto legislativo n. 150 del 31 ottobre 2009 (la cd. “Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”). 

Questi protocolli sono ovviamente conformi alla legislazione vigente e alle norme contrattuali. Appare pertanto sorprendente questa levata di scudi delle organizzazioni sindacali contro l’applicazione del protocollo sottoscritto con FIASO. Nel caso specifico, saranno comunque le Aziende Sanitarie e Ospedaliere a dover attivare tutte le procedure di relazioni sindacali e contrattuali per l’applicazione del sistema di valutazione e incentivante.

A ogni buon fine si ricorda che gli obiettivi stabiliti dal protocollo sono quelli di effettuare preventivamente la valutazione e l’analisi degli effetti dei decreti di riforma del lavoro pubblico nelle ASL; stimolare la partecipazione delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale all’iniziativa “Mettiamoci la faccia” attraverso l’attività di sperimentazione e rilevazione della customer satisfaction basata sull’utilizzo di ‘emoticon’; migliorare la rilevazione di dati e la sperimentazione di modelli di innovazione tecnologica applicati al campo sanitario; stimolare la partecipazione delle amministrazioni al progetto “Linea Amica”, il contact center multicanale della Pubblica Amministrazione.

Come si vede, si tratta di azioni che mirano esclusivamente a migliorare l’efficacia della Pubblica amministrazione nella fornitura al cittadino-cliente di beni e servizi pubblici nel settore sanitario. Se qualche organizzazione sindacale ne ha paura non ha che da confessarlo esplicitamente.