Questo pomeriggio a Roma, nei suoi locali di via del Corso 476, si è insediata la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche istituita dal decreto legislativo n. 150/2009 (“Riforma Brunetta”), che ha eletto quale suo presidente il professor Antonio Martone. La Commissione ha il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’attuazione della riforma della pubblica amministrazione al fine di garantire sia una efficace valutazione sia un adeguato livello di trasparenza delle amministrazioni. Il ministro Renato Brunetta esprime la sua più viva soddisfazione per l’avvio dei lavori di questo importante organismo, felicitandosi in modo particolare con il professor Martone per il suo prestigioso incarico.
Quelli che seguono sono i curriculum dei cinque componenti della Commissione, nominati dal Presidente della Repubblica dopo aver ottenuto con maggioranza dei due terzi il parere favorevole dalle competenti commissioni parlamentari:
ANTONIO MARTONE (Roma, 1941) è avvocato generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione (presso la quale è stato ininterrottamente in servizio dal 1986, con funzione di sostituto procuratore prima e di avvocato generale poi). Magistrato ordinario dal novembre 1965, è stato componente eletto del Consiglio Superiore della Magistratura (1981-1985). Già docente di Diritto del lavoro presso la LUISS di Roma (1975-1988) e di Diritto processuale del lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma (1972-1987). E’ stato componente del Cnel (1989-2005), componente eletto del Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria (1996-2002), presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (1999) e presidente della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali (2003-2009). Dal 1981 al 2006 è stato condirettore della rivista “Il Diritto del Lavoro”.
LUCIANO HINNA (Ancona, 1949), è professore ordinario di Economia delle aziende pubbliche e non profit e Direttore del CISPA (Centro Interdipartimentale per l’Innovazione nella PA) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha insegnato in precedenza alla Facoltà di Economia analisi dei costi, revisione aziendale, programmazione e controllo nelle Pubbliche amministrazioni. Già consulente dei ministri Brunetta, Di Castro, Urbani, Bassanini, Cassese e Andreatta su temi quali innovazione, organizzazione, privatizzazioni, controlli interni e valutazione delle performance, riforme e bilancio. Ha inoltre collaborato con i presidenti del Consiglio Amato (quale membro del primo Comitato tecnico scientifico per i controlli interni) e Ciampi (quale consulente per le privatizzazioni). E’ stato presidente della Ernst&Young Amministrazione Pubbliche (1991-1997) e in precedenza è stato partner di Deloitte&Touche (1981-1991), manager di Price Waterhouse & Co (1975-79) ed economista aziendale del Servizio studi dell’ABI. In trentacinque anni di attività di consulenza strategica e direzionale ha svolto progetti innovativi per numerosi gruppi internazionali e grandi istituzioni pubbliche italiane ed estere. E’ autore di diversi volumi e articoli in materia di auditing, accountability, controllo interni di gestione e valutazione dei rischi e misurazione delle performance aziendali ed individuali.
PIETRO MICHELI (Bergamo, 1978) è Lecturer presso il Centre for Business Performance alla Cranfield School of Management (UK), Fellow dell’Advanced Institute for Management Research (UK) e membro fondatore dell’Evidence-based management collaborative (US). Dopo essersi laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, ha conseguito un Master in Management Research e un PhD in performance management alla Cranfield School of Management. La sua ricerca e lavoro si focalizzano sullo sviluppo e implementazione di sistemi per la misurazione e gestione della performance in organizzazioni pubbliche e private. A Cranfield è il direttore della Cranfield Public Sector Performance Roundtable. In questi ultimi anni ha lavorato con diverse organizzazioni, tra cui: Council of Europe, Abu Dhabi Government, National Audit Office, Audit Commission, Department of Health (UK), Shell, Orange, British Energy, British American Tobacco, Morgan plc e AMEC plc. Parla correntemente inglese, italiano, francese e spagnolo.
FILIPPO PATRONI GRIFFI (Napoli, 1955) è presidente di sezione del Consiglio di Stato. In passato è stato magistrato ordinario e referendario di Tribunale amministrativo regionale. Numerosi sono gli incarichi istituzionali ricoperti negli anni: segretario generale dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali; Capo di gabinetto della Funzione pubblica con il ministro Brunetta; Capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio nel Governo Prodi; capo dell’ufficio legislativo della Funzione pubblica con i Ministri Cassese, Frattini, Motzo e Bassanini; capo di gabinetto del Ministro per le riforme istituzionali Amato; Capo del Nucleo per la semplificazione delle norme e delle procedure. Autore di studi in materia di diritto e processo amministrativo, di organizzazione e di lavoro pubblico, è componente del Comitato scientifico di riviste giuridiche ed è stato relatore per il Consiglio di Stato italiano in numerosi incontri internazionali tra Consigli di Stato e Corti amministrative supreme.
LUISA TORCHIA (Catanzaro, 1957) è professore ordinario di diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre, presso la quale tiene corsi di Diritto amministrativo e di Diritto amministrativo europeo e dirige il Master universitario di II livello in Diritto amministrativo e scienze dell’amministrazione. Ha studiato e insegnato in diverse Università e Istituti di ricerca italiani e stranieri, fra i quali il Nuffield College di Oxford, il St. John’s College di Cambridge, l’Università di Princeton, il Max Planck Institut di Heidelberg, la London School of Economics. Fra i suoi libri più recenti “Il governo delle differenze. Il principio di equivalenza nell’ordinamento europeo” (2006) e “Il sistema amministrativo italiano” (2009). E’ stata presidente del Comitato tecnico scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato e ha fatto parte di numerose commissioni di studio sulle riforme amministrative.
